domenica 8 ottobre 2017

ascolto consigliato : So Hideous - Here After ( https://www.youtube.com/watch?v=H9L9_TBYRmQ )

Scacco al Regno 2 Parte Quarta : Una visita nelle prigioni di Utopia





"Come può un uomo non capire di essere schiavo? Come può non rendersi conto che sta servendo le persone sbagliate? Io, avevo gli occhi chiusi ma andavo dritto per una strada devota al male, ora che i miei occhi sono aperti, anzi spalancati, sono caduto nell'oblio... Che il mondo vada al contrario? Oppure sono io che non riesco a capirlo? NO, NO, NO, Utopia è governata da un demonio, le mie mani stanno tremando perché questa rabbia vuole scatenarsi su di lui ma io non posso fare nulla, la mia vita ha i momenti contati..."

Questi erano i pensieri di Adam, ormai disperato, nelle prigioni di Utopia...
Si chiuse a riccio in un angolo della gelida cella e nonostante tutto cadde in un sonno profondo...

In quel luogo dove non arrivava mai un raggio di Luce, il tempo veniva scandito dalle gocce d'acqua che pendevano dal soffitto e cadevano inesorabilmente per terra; un suono ripetitivo, ipnotico, che penetrava la mente del prigioniero fino a farlo impazzire...

L'assordante silenzio fu diabolicamente ucciso da un suono di passi molto pesanti... a causa di tal rumore, Adam si svegliò bruscamente e capì che si trattava di un uomo robusto con degli stivali militari, inoltre comprese che quella persona stava andando da lui, il prigioniero, però, decise di affrontare la Morte con Orgoglio, si alzò e si avvicinò alla ferrosa porta che una volta aperta, lo avrebbe portato al Patibolo.

"Sarai tu che mi taglierai la testa?" bisbigliò Adam dalla piccola grata arrugginita della porta;in tale luogo, dove le Tenebre imperano, egli non poteva vedere il volto di chi c'era dall'altro lato.

"Nulla di tutto questo, Eretico, io sono qui, mettendo in gioco la mia vita, per affidarti una Missione" rispose lo Sconosciuto.

Adam : "Ti ascolto, ormai non ho più nulla da perdere."

Sconosciuto : "Nel momento in cui sarai fuori da Utopia, dovrai cercare una persona, o meglio un sovrano, costui mi deve un favore..."

A : "La tua voce mi sembra famigliare... Tutto qui, non c'è altro?"

S : "Forse ci siamo visti in passato, questo non è importante ora, tu non sottovalutare la situazione, devo ancora fornirti i dettagli; prima di fare ciò dovrai giurare con il Sangue che eseguirai alla lettera tutto quello che ti dirò, porgimi il tuo indice destro, la mia lama lo pungerà affinché il nostro legame sia Eterno..."

A : "Cazzo, brucia!"

S : "Quante storie per un paio di gocce di Sangue, i nostri Spiriti sono collegati, per questo senti bruciare, è solo un flusso di Energia... Adesso puoi sapere tutto."

A : "Ti ascolto"

S : "Anni fa venne qui un uomo, accompagnato dal suo giovane figlio. Come ben sai, chi vede Utopia non può andar via da essa se non da morto, eppure lui è riuscito a tornare a casa sua."

A : "Non è possibile, come avrebbe fatto ad eludere il Martire e i suoi?"

S : "Con l'inganno riuscì a fregare il Martire e poi anche io ho fatto la mia parte rifiutandomi di uccidere suo figlio, diciamo che mi era simpatico, uno sconosciuto che viene qui e non si piega all'autorità suprema di Utopia non è qualcosa che si vede tutti i giorni."

A : "Ma chi è costui?"

S : "Il suo nome è Dawidh, regna in un luogo che troverai oltre la foresta di Utopia, una volta che sarai fuori di qui troverai una Guida, io terrò a bada eventuali scocciatori, uno fra tutti Ahrim, affinché tu possa scappare."

A : "Non capisco una cosa, questo Re ti deve un favore, ma cosa devo chiedergli?"

S : "Egli deve uccidere il Martire e mettere fine a questa società fondata sulla Menzogna..."

A : "Ma non sarebbe meglio raccontare alla gente di Utopia quello che sta accadendo? Dobbiamo dir loro che non c'è stato nessun Martirio, che gli Eretici dicono il vero"

S : "FERMATI, non è così semplice, i Martiri godono dell'appoggio di una parte della popolazione, non so con esattezza il loro numero ma sono sicuramente in molti. Pensa una cosa, tu fino a poco tempo fa eri uno di quelli che sostiene il regime del Martire, io stesso ero uno di loro, prova ad immaginare quanti innocenti abbiamo mandato a morte... Quando tornerai qui con Dawidh, tutti quelli che sono contro di noi verranno uccisi, non ci sono alternative..."

A : "Sei riuscito a decifrare ciò che scrive Ahrim, vero?

S : "Si, è accaduto molti anni fa, da allora ho capito che non c'è stato nessun Martirio e che questa bugia serve solo al Martire e ai suoi per poter governare Utopia senza mai essere contestati, si nascondo dietro una sofferenza che non hanno mai subito... Sto per aprire la porta ma prima di farlo devo avvisarti,  anche a costo di rimetterci la vita, tu devi scappare da qui, l'incantesimo che ti ho fatto prima ha una condizione, se ti volterai indietro o smetterai di correre, moriremo entrambi per cui non ti curare di me se dovessi trovarmi in una situazione critica..."

"E sia..." concluse Adam

Colui che un tempo chiamavano "Il Cacciatore di Eretici" rimase sbigottito perché di fronte a lui c'era suo nonno, Adolf, Generale dell'esercito di Utopia e stretto collaboratore del Martire.

venerdì 6 ottobre 2017

Scacco al Regno 2  : Riassunto delle puntate precedenti (dalla Parte Prima fino alla Terza)




Amnon, primogenito del Re Dawidh, racconta ai suoi figli del suo viaggio nel Regno di Utopia, un luogo difficile da raggiungere in quanto protetto da un'intricata foresta.
Egli spiega che non è possibile uscire da Utopia se non da morti, ma grazie all'astuzia (e ad un po' di fortuna) riuscì insieme a suo padre a scappare da quel luogo così pericoloso e pieno di misteri.

Tale Regno è governato da un gruppo di persone capeggiate dal Martire, costoro fondano il loro potere su delle ipotetiche ingiustizie che hanno subito  in passato, nascondendosi dietro di esse. Chi mette in dubbio la veridicità di ciò che professano i Martiri viene definito Eretico e mandato al patibolo. Si occupa di tutto ciò Ahrim, uno strano tipo che ha l'abitudine di scrivere dei testi (apparentemente) incomprensibili e i suoi Cacciatori di Eretici, fra cui spicca Adam, un diligente soldato.
Quest'ultimo però inizia a nutrire dei dubbi sulla moralità delle sue azioni nel momento in cui incontra Lucy, soprannominata la Rossa, una persona vicina all'ambiente degli Eretici.

Successivamente, Adam decide di vederci più chiaro e di seguire Lucy(la quale consegna a Adam una pergamena con i testi di Ahrim) ma viene fermato da Ahrim e condotto nelle prigioni di Utopia.

Adam perde il suo status di Cacciatore di Eretici e la sua condanna a morte è vicina.

lunedì 11 settembre 2017

ascolto consigliato : Solstafir - Hula ( https://www.youtube.com/watch?v=99guBvy6QVk )

Scacco al Regno 2 Parte Terza : Uno scontro impari a Utopia




Erano uno di fronte all'altra, occhi negli occhi, Adam e Lucy.

Il fumo contornava il loro corpi come una sorta di aura magica, entrambi sentivano che prima o poi si sarebbero incontrati. Lui sapeva che tutto sarebbe cambiato nella sua vita, lei era pienamente consapevole che lo avrebbe travolto come una valanga ma ad Adam non importava nulla di lasciare alle spalle ogni cosa, tutte le sue sicurezze, tutto il suo mondo... in un solo attimo decise di mettersi nelle mani della "Rossa".

Lentamente, passo dopo passo, erano sempre più vicini ma nel momento in cui le loro mani stavano per sfiorarsi, Adam inciampò in un'imperfezione del pavimento e tornò in sé...

"Mi stai drogando con il tuo fumo!" esclamò stizzito il Cacciatore.

"Prendi questi e impara a leggere, idiota, stanotte verrai con me" replicò Lucy mentre gli lanciava dei foglietti tenuti fermi da una corda.

"Ma queste sono le stupidaggini incomprensibili che scrive Ahrim, che cosa me ne faccio di un rotolo di scarabocchi?" rispose stizzito Adam.

"Eh eh eh, non sai proprio leggere tu, fai una cosa, taci e vieni con me" concluse la "Rossa".

All'improvviso il fumo sparì tutto in un colpo, si udirono dei passi, era Ahrim che comparve come un fantasma frapponendosi fra Adam e Lucy.

"SOLDATO, lasciala andare" ordinò con fermezza il Superiore

"NON POSSO, io devo farle delle domande, ci sono un sacco di cose che voglio chiederle, probabilmente lei sa dove si nascondono degli Eretici" disse Adam mentre cercava di avvicinarsi a lei ma in una frazione di secondo la spada di Ahrim fu sguainata e puntava proprio alla giugulare del giovane

"Lascia perdere questo scontro, non sei alla mia altezza, non lo sarai mai, torna a casa, dimentica ogni cosa e torna alla vita di tutti i giorni, se farai un altro passo SEI FINITO" consigliò Ahrim.

Adam si fermò, era confuso come non mai, sentiva nelle vene qualcosa di irrefrenabile che lo spingeva a ribellarsi, ad andare avanti, a seguire l'Istinto. Cercò con tutte le forze di resistere aggrappandosi a tutti i suoi freni inibitori mentre osservava la chioma di Lucy che si allontanava, forse era riuscito a dominare la sua parte folle e assetata di curiosità per l'ignoto. 

La "Rossa" scomparve nel nulla e Adam si sentì morire, come se ci fosse la mascella di una bestia che lo divorava dall'interno... Questa sensazione era più forte di ogni cosa, più potente del mare in tempesta... Nessuno sarebbe stato in grado di resistere a tutto questo.

Adam chiuse per un attimo gli occhi, prese fiato, gli riaprì e avanzò di un passo.


- - -



"SONO MORTO, non sento più nulla, nulla, le braccia, le gambe, non c'è più nulla, tutto è Oscurità, tutto è Luce, niente, niente è intorno a me, mi sento come se fossi pesante come una montagna, mi sento come se volassi...
MA CHE CAZZO STO DICENDO?
Si, i miei occhi sono aperti, ma io, ma io sono in una fogna, no, queste sono le prigioni degli Eretici, se io sono qui, mi hanno definito Eretico, CAZZO...
Io non ho fatto nulla, CAZZO, io davo la caccia agli Eretici e mi stanno mandando a morte...
E questi foglietti di quella merda di Ahrim?
Oh, ma qui c'è scritto... tutto questo non è possibile, io non posso credere ai miei occhi, devo uscire di qui e raccontarlo a tutta Utopia..." 
Questi erano i pensieri del giovane che definivano il Cacciatore di Eretici ma adesso era solo un Eretico e nessuno vuole ascoltare ciò che dice un Eretico.

lunedì 24 luglio 2017

ascolto consigliato : Amorphis - Sacrifice ( https://www.youtube.com/watch?v=PS0Yw1XZXno )

Scacco al Regno 2 Parte Seconda : Qualcosa di inaspettato a Utopia




Sorgeva il Sole su Utopia e gli Uomini iniziavano a svegliarsi, fra tutti il primo che usciva di casa per dedicarsi al lavoro era Adam, una persona amata e allo stesso tempo temuta da chi gli girava intorno; per lui esisteva solo ciò che chiamava "La Missione", il resto non contava nulla perché essere un "Cacciatore di Eretici" era un incarico colmo di responsabilità.

Ogni mattina la figlia del panettiere gli porgeva dei biscotti appena sfornati ma lui non aveva tempo per chiacchierare con lei, prendeva il sacchetto, correva in caserma e come sempre non si accorgeva dello sguardo colmo d'amore di quella ragazza.

Adam era alle dipendenze di un tipo strano chiamato Ahrim, membro del Congresso dei Martiri...

"Anche oggi devi giustiziare un Eretico" disse Ahrim mentre scriveva, com'era solito fare, parole dalla grafia incomprensibile, su dei foglietti volanti.

"Sissignore!" replicò Adam mettendosi sugli attenti come un qualsiasi buon soldato.

Il condannato era al centro della piazza con piedi e mani legate, imbavagliato, inoltre, chi assisteva alla scena poteva schernirlo in libertà; il ruolo del "Cacciatore" era quello di tagliargli la giugulare per poi farlo morire dissanguato mentre penzolava a testa in giù.

L'esecuzione avvenne dopo pochi minuti senza nessun intoppo, il popolo festeggiava di fronte a tutto questo. Essi urlavano all'unisono : "MORTE AGLI ERETICI!".Fra la folla, come spesso accadeva, vi erano parenti del giustiziato e anche loro gioirono di fronte a tale avvenimento.

Adam aveva compiuto il suo dovere ed era libero di andare. Ripose la spada nel fodero e si incamminò...

Mentre tornava a casa vide una ragazza che correva, fu colpito dalla sua folta chioma rosso cremisi, lui, curioso, cercò di seguirla ma fu inutile, era troppo veloce e così, dopo qualche centinaio di metri percorsi a tutta velocità, si fermò per riprendere fiato.

La ragazza, con degli agili balzi scalò alcuni piani di una costruzione, si voltò verso di lui e gridò : "TI SEI MAI CHIESTO PERCHE' VI ODIANO?"

Ella scomparve nel nulla.

Durante la notte, il Cacciatore, non riuscì a dormire, pensava solo alle parole della "Rossa".

Tornò la Luce e con essa un altro giorno di lavoro, Adam era nell'ufficio di Ahrim in attesa di ordini

"Che hai oggi, soldato?" Esclamò Ahrim

"Nulla, Signore" Rispose Adam mentre una goccia di sudore cadeva dalla fronte

"Tu stai mentendo, ne sono sicuro" Concluse Ahrim mentre riprendeva a scrivere le sue solite annotazioni che nessun altro può leggere.

Arrivò il condannato a morte e Adam era pronto ad ucciderlo, ma la tentazione di fargli delle domande era troppo forte e così gli tolse il bavaglio.

"PERCHE' CI ODIATE?!" Urlò il Cacciatore.

L'Eretico lo fissò con sguardo omicida ma nel momento in cui stava per dire qualcosa la lama di Ahrim gli tagliò la testa.

Il popolo festeggiò anche questa volta ma non si complimentò con il Cacciatore a causa del suo vistoso tentennamento.

"Soldato, se eseguirai gli ordini vivrai senza mai inciampare ma nel momento in cui inizierai ad avvicinarti alla Comprensione, cadrai nell'oblio. Sta a te scegliere" bisbigliò Ahrim all'orecchio di Adam.

La mente del Cacciatore di Eretici ribolliva dalla curiosità, in cuor suo sapeva che si sarebbe avventurato nell'oscurità più nera ma il Desiderio della Conoscenza, ormai, faceva da padrone e così, durante la notte, uscì di casa in cerca della "Rossa".

Aprì la porta e lei era lì a pochi metri, seduta a gambe incrociate su alcune casse di legno intenta a fumare una lunga e stretta pipa argentata... tutt'intorno si creò una nebbia dal profumo inebriante.

"Stanotte, se verrai con me, potrai chiedere ad un Eretico perché odia i Martiri" suggerì la "Rossa"

Adam decise di seguirla...

Lei si chiamava Lucy.




mercoledì 31 maggio 2017

ascolto consigliato : Myrath - Believer ( https://www.youtube.com/watch?v=CnFtZZp7f-c )

Scacco al Regno 2 Parte Prima : Ricordi di Utopia




"Padre, oggi siamo stati davvero ubbidienti, ti prego, raccontaci di uno dei tuoi viaggi con il nonno" - disse con voce squillante il primogenito di Amnon, Mikha'el.

"Shhh, non farti sentire, sapete bene che odia farsi chiamare così, è davvero suscettibile riguardo la sua età, non dimenticatevi che egli è il nostro Re" - ammonì il genitore con un filo di voce.

"Si vabbé, Re o no rimane sempre il nostro nonno" replicò con arroganza il figlio.

"Ho capito, ho capito, avrete la vostra storia ma non dovrete più chiamarlo così, immagino abbiate dimenticato quella volta che ci ha fatto dormire in giardino" - chiosò Amnon mentre i suoi figli sghignazzavano in silenzio...

"Io e il non-,ehm, io e il Re eravamo davvero lontani dal nostro Regno, una forte tempesta di sabbia ci fece perdere l'orientamento e così ci ritrovammo al'interno di una foresta talmente fitta che non permetteva ad alcun raggio di luce di attraversarla..."

Mika'el : "Padre, c'erano mostri, spettri o demoni?"

Amnon : "Nulla di tutto questo, era una normalissima foresta, molto buia ma non aveva nulla di particolare"

M : "E allora? E' tutta qui la tua avventura?"

A : "Abbi pazienza... io e il Re superammo la foresta grazie ad una coccinella..."

M : "Una coccinella?"

A : "Si, ci ronzava intorno come se volesse attirare l'attenzione e noi che non avevamo la minima idea di dove andare, la seguimmo..."

M : "Eravate proprio disperati..."

A : "Parecchio direi, ci sentivamo come due gocce d'acqua che vengono trasportate dall'oceano"

M : "Affidarsi ad un insetto è servito a qualcosa?"

A : "Certo figlio mio, dopo alcuni minuti di cammino eravamo fuori dal labirinto, davanti a noi c'era un luogo che non avevo mai visto prima, un castello principesco sospeso su un enorme villaggio"

M : "Un castello Volante?!?! Fantastico!

A : "E' ciò che dissi anch'io ma il Re frenò il mio entusiasmo dicendo che tale costruzione rappresentava la Spada di Damocle che pende sulle teste del popolo che vive al di sotto"

M : "Pessimista come sempre il nostro non, ehm il Re"

A : " Ti sbagli, mio padre aveva già capito tutto ma non avevamo alternative, dovevamo raggiungere quel posto perché non avevamo più provviste né acqua. Appena arrivati, il luogo si rivelò subito inquietante, gli abitanti ci tenevano a distanza come se fossimo malati di peste ma non rimanemmo soli a lungo, dal castello sospeso si calò un uomo, in piedi su una fiamma che ardeva verso il basso che gli permise di atterrare con dolcezza, egli ci disse che eravamo entrati nel Regno di Utopia, un posto perfetto che non avremmo mai voluto abbandonare.
Tutta la gente che era intorno a noi si fermò e si prostrò verso quell'uomo, persino io, di fronte a tale sottomissione stavo per emularli ma mio padre mi fermò in modo brusco, guardava l'uomo sceso dal Castello con un atteggiamento di sfida, anzi, come se lo odiasse profondamente."

M : "Padre, cos'aveva di speciale questo qua? Era alto tre metri? Aveva una forza straordinaria?

A : "Nulla di tutto questo, egli era pallido, mingherlino, a prima vista sembrava solo una nullità, eppure, quando parlava mi correvano i brividi lungo la schiena... ci disse che la sua razza dominerà sul mondo,che nessuno potrà sconfiggerli perché loro hanno trasceso il potere di Dio... Si definì Il Martire e in nome di ciò che ha subito insieme alla sua stirpe, ogni essere deve piegarsi al loro volere...
Mio padre diede le spalle a quel tizio e iniziò a camminare, io andai con lui..."

M : "Il nostro Re non si abbassa di fronte a nessuno"

A : "Calmati, fare così ci è quasi costato la vita, fummo investiti da un raggio di luce e in un attimo ci ritrovammo in uno sfarzoso salone e al centro della stanza c'era quel tipo.
Egli ci guardava come un cacciatore osserva la preda in trappola, era sicuro della sua superiorità, nonostante tutto, però, disse che ci avrebbe risparmiati, in cambio dovevamo inchinarci alla sua autorità... Mio padre, senza la minima esitazione alzò la testa in segno di sfida... Ricordo di averlo odiato profondamente perché a causa della sua caparbietà stavamo per perdere la vita ma sbagliai a giudicarlo, lui aveva capito che era tutto una menzogna, non c'era nessuna possibilità di salvezza, saremmo morti comunque..."

M : "E allora come avete fatto a salvarvi?"

A : "Bella domanda, quella volta compresi che vostro nonno è più abile con la testa piuttosto che con la Spada..."

M : "Ah ah ah e chi l'avrebbe mai detto? Padre, adesso sei tu che lo chiami così!"

A : "Avete ragione ma adesso non interrompetemi, ascoltate il resto della storia...
L'uomo che si faceva chiamare Il Martire mi propose di giocare a scacchi con lui, scommettendo la mia vita, mentre a mio padre di combattere fino alla morte contro il suo Generale dell'esercito... Ma il nostro Re rifiutò la proposta, disse che egli stesso doveva giocare a scacchi mentre io avrei dovuto combattere... Ero davvero contrariato, sapevo di essere troppo giovane per sfidare un avversario d'elite ed ero consapevole che mio padre non conosce gli scacchi... Ormai non avevo più speranze.
Il Martire accettò la sua proposta, deridendoci ; fece chiamare il suo Generale e questi giunse nel salone, ricordo solo la sua stazza imponente e dei baffetti nerissimi... Appena mi vide buttò la spada per terra, disse che non avrebbe mai macchiato il suo onore di guerriero uccidendo un ragazzino. La mia vita era salva...
Domani, se farete i bravi, racconterò come si salvò il Re"

M : "No, non puoi farci questo, dicci com'è andata..."

A : "Eh eh eh..."

Ad un tratto si udì un rumore di passi, era il Re che stava per entrare nella stanza, aveva ascoltato ogni cosa...

"Ve lo dico io come ho fatto a salvarmi, mentre perdevo Cavallo, Torre, Alfiere uno dopo l'altro, approfittai di un momento di distrazione di quel tizio e così misi sotto scacco il Re spostando i pezzi della scacchiera..." disse Dawidh mentre si toccava la barba che pendeva dal mento...

"Ma nonno, hai barato, non si fa" esclamò Mikha'el.

"Non bisogna mai sottovalutare l'avversario nemmeno quando si è sicuri di vincere, ricorda, fino a quando non si viene scoperti non si è imbroglioni... e se mi chiamate ancora in quella maniera, vi diseredo, LO GIURO" replicò il Re...

martedì 16 maggio 2017

COMUNICAZIONE IMPORTANTE

A giorni "Scacco al Regno" tornerà con un'avvincente nuova serie, seguitela perché le sorprese non mancheranno. ^_^

SpadaccinoNero

sabato 17 dicembre 2016

ascolto consigliato : Agalloch - Our Fortress is Burning... II - Bloodbirds (  https://www.youtube.com/watch?v=MY1JrJ-1FAw  )

Scacco al Regno Parte Undicesima

Capitolo Finale : io, faccia a faccia con Dio



"Cos'è questa sensazione? No, non è dolore, mi sento immortale, posso andare ovunque eppure rimango fermo qui... Sto delirando, ho bisogno di capire cosa sta accadendo, devo aprire gli occhi e...

Ma...queste sono fiamme, sta bruciando tutto, lo vedo chiaramente, il castello, Echelon, Shaitan, Aurora, i miei amici, i miei figli, com'è possibile tutto questo? Aspetta ma quello... quello sono..." pensò Dawidh

"Si, quello sei tu, stai ardendo insieme a tutto il resto" rispose l'anziano che disse di chiamarsi Dio

Dawidh : "Se sono morto perché..."

Dio : "Non sei morto, stai calmo, laggiù avete combinato un bel casino e sono stato costretto ad intervenire"

Dw : "Io l'avevo..."

Dio : "Si certo, l'hai sconfitta"

Dw : "Almeno lasciami finire le frasi"

Dio : "Ehm, hai ragione, farò finta di non sapere cosa Mi dirai"

Dw : "Mi spieghi perché sei intervenuto?"

Dio : "Te l'ho detto, stavate facendo troppo casino"

Dw : "Ma sei davvero Dio? A me sembri un vecchio seduto su un curioso caprone, mi sarei aspettato..."

Dio : "Senti, mettiamo le cose in chiaro, ho mandato un'infinitesima parte di Me in questa dimensione e sto utilizzando un linguaggio semplice affinché tu possa capire..."

Dw : "Mi stai dicendo che non sono in grado di comprenderti?"

Dio : "Si, non lo sei, chi cerca di raggiungere il Mio livello impazzisce o muore, per comunicare con voi sono obbligato a limitare la Mia Essenza"

Dw : "E questo caprone perché si avvicina a me? Sembra che io gli sia simpatico.

Dio : "Già,il suo nome è Leviathan,  ha capito che discendi da Melchisedeq... e tu vuoi che Io te lo regali..."

Dw : "Come hai fatto ad indovinare?"

Dio : "Ehm..."

Dw : "Dai scherzavo, lo so che sai tutto; adesso parliamo di cose serie, posso chiamarlo Levi?

Dio : "Si, da ora in poi questo caprone è tuo..."

Dw : "E' bellissimo, grazie infinite"

Dio : "Di nulla, Io posso fare tutto"

Dw : "Adesso capisco da dove proviene la mia superbia..."

Dio : "Hai finito? Possibile che tu non voglia concederMi un minimo di rispetto?"

Dw : "Va bene, va bene"

Dio : "So anche quello che pensi... per cui smettila!"

Dw : "Scusa..."

Dio : "Dai, tranquillo, lo so che è difficile parlare con Me..."

Dw : "Torniamo a noi, potresti spiegarmi come posso salvare il Regno?"

Dio : "Nulla di più semplice, prenderai il posto di Echelon e sarai Re, un po' come quella volta che hai spodestato Saul, anche in tale occasione avevi Me al tuo fianco ma ricorda, se siete in questa situazione è solo colpa vostra..."

Dw : "Aspetta un attimo, dove abbiamo sbagliato? Non starai mica dicendo che non dovevamo ribellarci a Echelon e Shaitan?"

Dio : "Più o meno..."

Dw : "Che significa più o meno"?

Dio : "Shaitan è Mia figlia, non posso permetterti di ucciderLa..."

Dw : "......"

Dio : "In questo momento sento che vorresti attaccarmi nonostante tu sappia chi Sono, ti ho costruito proprio bene(ride).. Arrivati a questo punto devo spiegarti in anticipo delle cose che avresti capito quando sarai in una dimensione più vicina alla mia, ovvero tra qualche miliardo di anni."

Dw : "Che macello, mi sta venendo il mal di testa, sono furioso e non sto capendo nulla"

Dio : "Ricordi quella sensazione che hai provato prima di parlare con me?"

Dw : "Si e allora?"

Dio : "Bene, hai assaggiato un'infinitesima parte di un'infinitesima parte di un secondo di Eternità, era necessario affinché tu possa comprendere ciò che udirai a breve. SpiegaMi con parole tue cos'hai sentito in quel momento."

Dw : "Non saprei, era estremamente piacevole ma nello stesso tempo dannatamente doloroso, mi stai chiedendo l'impossibile, non sono in grado di esprimere cosa fosse."

Dio : "Io sono in quello stato da sempre, ho sulle spalle il peso dell'Eternità, della Perfezione... In quel tempo ero in uno dei Miei Giardini, osservavo le Mie Creature, Perfette anche loro. Nonostante tutto sentivo che mancava qualcosa, come se ci fosse un livello che può trascendere la Perfezione stessa..."

Dw : "Trascendere la Perfezione?"

Dio : "Si, capii tutto grazie ad una Rosa che vidi nel mio Giardino...La Sua bellezza sovrastava tutto ciò che era intorno... quando la colsi però,una Sua Spina ferì il Mio indice facendolo sanguinare; una Creatura che vuole fare del male al suo Creatore? Per me era un affronto inammissibile e così La bruciai... Io che sono il Tempo e lo Spazio decretavo la fine di un essere, per la prima volta..."

Dw : "Ti sei adirato a causa della Spina di una Rosa? Suvvia"

Dio : "Quella Creatura Mi stava dicendo che rifiutava la Perfezione e l'Eternità, i Miei Doni più grandi... Mi mostrò cosa è la Morte, ovvero ciò che Lei desiderava...e così, dalle ceneri di quel fiore, creai Shaitan"

Dw : "Perché hai fatto nascere qualcosa che distrugge ciò che Tu crei? Tutto ciò è privo di senso"

Dio : "Questa è l'unica maniera per apprezzare tutto ciò che possiedo, quando ho perso quella Rosa ho capito cosa fosse per Me, in parole povere anch'Io avevo qualcosa da imparare"

Dw : "E' assurdo, mi stai dicendo che c'era qualcosa che non sapevi?"

Dio : "E se ti dicessi che anch'Io ho un Padre, una Madre, dei Fratelli?"

Dw : "Ma non eri la Perfezione, l'Assoluto, l'Eterno?

Dio : "Certo che lo sono, ma chi ti ha detto che non possono esistere  altre Entità simili a Me? Hai delle convinzioni che si basano sul vostro modo di ragionare da creature mortali... Ho parlato anche troppo, devi tornare nel tuo mondo... Un'altra cosa, tratta sempre bene Kunspt, quella donna l'ho creata apposta per te affinché possa amarti nonostante quel brutto carattere che ti ritrovi..."

Dw : "Ho sempre saputo che quella donna fosse un Tuo miracolo, Te ne sarò sempre grato perché l'hai donata a me, per merito suo ho capito che Tu esisti..."

Dio : "Io mi addormento pensando a te..."

Dw : "Stai dicendo che provi Amore nei miei riguardi?"

Dio :"Certo, Io Amo tutte le Mie creature, soprattutto quelle che mi fanno arrabbiare... Proteggi ciò che ti ho donato; adesso sei libero di tornare a casa..."

Dio si allontanò lentamente, camminando avvolto da una coltre di nebbia.

Dawidh salì in groppa al caprone Levi e in un istante, magicamente, si ritrovò nella sua Terra, attorno a lui c'erano tutti i suoi amici, i suoi figli, le sue mogli, Dio aveva restituito ogni cosa, non una goccia di sangue innocente fu versata.

Maximilian insieme sua amata Jade, si avvicinò al Nuovo Re e gli domandò :

"Abraham ci ha riferito che durante la battaglia con Shaitan, quando hai bevuto quello strano liquido, hai parlato con Dio...
se tutto ciò è vero, cosa ti ha detto?"

"Ricordo solo questo, tutto il resto, non so perché, l'ho dimenticato... mentre andava via Gli chiesi : "Tu sei Dio o il Diavolo?"
Lui si voltò per un attimo e mi sorrise", rispose il Re.

FINE




martedì 15 novembre 2016

AVVISO

L'undicesima nonché ultima parte di "Scacco al Regno" è quasi pronta ma la sua pubblicazione tarderà ad arrivare.

Nel frattempo mi troverete qui (Forum Come Sancho Panza)


a questo indirizzo, invece, c'è una rubrica musicale che aggiorno quotidianamente





venerdì 9 settembre 2016

a breve l'undicesima, nonché ultima parte del racconto "Scacco al Regno"

molti eventi hanno influenzato lo sviluppo di questa storia che giunge al termine

personalmente non vedevo l'ora che finisse XD


mercoledì 10 agosto 2016

ascolto consigliato : Taake - Over Bjoergvin Graater Himmerik IV ( https://www.youtube.com/watch?v=aPvpmWSlfA0 )

Scacco al Regno Parte Decima



La sola presenza di quell'essere uscito dal nulla tramutò le Sacre Armi in pezzi di ferro arrugginito, nessuno in quel luogo aveva più la forza di stare in piedi, era come se tutto fosse in procinto di spegnersi, come la fiamma di una candela colpita dal vento.

" Dove stai andando papà? Quella è il demonio!" gridò Jade.

"Non è vero, Lei è Dio e io ne sono follemente innamorato, l'ho cercata per tutta la vita e ora che è qui di fronte a me non posso starLe lontano" rispose Abraham, si avvicinò a Lei;  ad ogni passo il suo corpo si polverizzava poco a poco, morì appena Le sfiorò un piede, tutti notarono che andò via da questo mondo sereno, Le dimostrò che il suo amore andava oltre la Morte eppure Shaitan non si degnò nemmeno di guardarlo, era indifferente, come se avesse schiacciato una formica...

L'indice destro puntava verso il Cielo, quello sinistro vero la Terra, Shaitan stava per distruggere ogni cosa...

Mentre Dawidh giaceva sul pavimento, dalla sua arma uscì una piccola scintilla, apparve da essa un'entità che il Patriarca conosceva benissimo...

"Aurora, mia Spada, mi rincuora sapere che almeno tu potrai salvarti, ti prego scappa da questo luogo immondo" disse Dawidh mentre una lacrima scendeva sul suo viso.

"Io sono la tua Spada e tu sei la mia, combatti insieme a me la NOSTRA sorella" rispose Aurora.

L'entità divenne umana, un'altra divinità era apparsa nel Regno dei Viventi, lo scontro fra Dei era alle porte.

"Questa volta sarai tu la mia Arma, chiudi gli occhi e decidi in cosa vuoi materializzare la tua Anima, questo ci permetterà di combatterLa alla pari" disse Aurora con un atteggiamento sicuro e persino provocante, come se fosse sicura di poter sopraffare sua sorella...

Aurora stringeva tra le mani delle noccoliere createsi dall'essenza spirituale di Dawidh mentre Shaitan si preparava a difendersi con le ombre demoniache che le giravano intorno, la prima iniziò a scaricare pugni all'impazzata che formavano sfere di luce dirette verso Shaitan che con le sue ombre disposte come una ragnatela, annichiliva gli effetti dell'attacco...

Quei pugni aumentavano d'intensità di attimo in attimo, progressivamente la luce della Speranza iniziava ad illuminare il Regno, l'oscurità iniziava a sciogliersi come neve, Aurora era sempre più vicina a Shaitan ed anche la sua voglia di farla a pezzi.

Il nemico era a distanza di un braccio, un gancio sinistro, rabbioso come non mai era pronto a colpire...

Nella frenesia di scaricare tutti quei colpi, Aurora e Dawidh, non si erano resi conto della strategia di Shaitan che aveva abbassato le difese di proposito per aggirarli e successivamente colpirli alle spalle, in questa maniera interruppe l'azione e li colpì a morte con un affondo alla schiena, in direzione del cuore.

L'Unione Divina era svanita, i due erano tornati ad essere entità distinte e la Morte stava per portarli via.

"Ho ancora una goccia di quella schifezza, non mi resta che berla, forse potrà concedermi un altro po' di energia per sconfiggere quel demonio" pensò il Patriarca...

"Non può finire così, eravamo vicinissimi alla vittoria e adesso sono qui, disteso per terra e con un buco nel cuore.. IO MI RIFIUTO DI ACCETTARE TUTTO QUESTO!!!TI PREGO,MIA STELLA DELLA PERSEVERANZA, BRUCIA!!!" gridò disperato Dawidh.


Bevve ciò che restava della strana bevanda e lentamente quel buco nel petto iniziò a chiudersi, lo stesso avvenne ad Aurora, persino Abraham tornò in vita ricomponendosi poco a poco, comparì accanto a sua figlia che in lacrime lo stringeva a sé.

"Ma cosa sta accadendo? Non ci capisco più nulla... Si può sapere cos'è quella roba che ha bevuto Dawidh???" esclamò Max

"Non so come dirtelo, ehm, quel liquido è... succo, come potrei spiegarlo,è... un estratto, insomma è qualcosa......
dell'anticristo...
assumerlo è l'unica maniera per poter fronteggiare Shaitan" rispose Abraham.

Dawidh levitava a pochi centimetri dal pavimento, i suoi occhi erano chiusi ma era in grado di poter vedere e sentire ogni cosa, sulla sua testa volteggiava un cubo nero che irradiò le menti di tutti gli esseri del pianeta; piante, animali, uomini e Dei stavano provando all'unisono le stesse sensazioni come se fossero tutti una sola Coscienza di Sé...

Il demone cercava di scappare, ma era bloccato dal potere del Cubo, Lei provava paura per la prima volta.

Shaitan fu colpita dalla Luce del Cubo e prese fuoco, si contorceva dal dolore, stava impazzendo, come se nella Sua testa fosse entrato tutto il mondo.

E' tutto qui il tuo potere? SAREBBE QUESTO IL POTERE DI DIO??? Urlò Dawidh mentre la teneva per il collo con un solo braccio...

Si udì un tintinnio, simile a piccoli oggetti metallici che si toccano tra di loro.

Una mano, seppur delicata nel tocco ma dall'aspetto robusto si poggiò sulla spalla destra di Dawidh, accanto a lui comparve un signore con una lunga barba intrecciata  e dei capelli che cadevano sulle spalle, bianchi come la spuma del mare... egli era seduto su un caprone con delle enormi corna a spirale.

Il Signore abbozzò un sorriso e disse :

"IO   SONO   DIO"

mercoledì 30 dicembre 2015

ascolto consigliato : Opera IX - Act 1 : The First Seal (https://www.youtube.com/watch?v=Gq0-PDcNnaY)

Scacco al Regno (parte nona)





Tutto procedeva meglio di quanto previsto, mancava solo la caduta di Echelon per raggiungere la vittoria.

Dawidh entrò nella stanza del trono, il suo stato d'estasi era all'apice e la sua Spada Lucente era pronta a far giustizia...

Il giovane Maximilian riuscì a tenere impegnato il sovrano e a ferirlo leggermente ad un braccio, Echelon era ormai prossimo alla morte.

La lunga Spada Aurora, scintillante come non mai, stava per tranciare la gola del sovrano ma...
una freccia piombata dal nulla deviò di qualche centimetro la Lama Divina e il Re rimase con la testa attaccata al collo, da una finestra scesero Jade e Abraham.

"Non potete ucciderlo, voi tre rappresentate Vita (indicò Max), Morte (guardò Echelon) e Resurrezione (sorrise a Dawidh) in quanto siete i possessori delle tre Sacre Armi, dovete accordarvi altrimenti la morte di uno di voi genererebbe il Caos" esclamò Abraham.

"Ma... ma... Jade come hai potuto salvarlo?SAI BENE COS'HA FATTO AL MIO POPOLO!!!" gridò Max."

"Non puoi capire, è ancora troppo presto" rispose la ragazza mentre si girava di spalle, la sua voce però non sembrava totalmente sincera.

Dawidh ignorò completamente Abraham e si lanciò verso il Re che ostentava un'assurda sicurezza nel suo diabolico sorriso ; con la punta della sua lancia si perforò il costato e in quell'istante raggiunse lo stesso stato d'estasi che provava il Patriarca.

L'aria diventò come fumo, si respirava a fatica, la luna piena iniziò a tingersi del colore del sangue; il potere della lancia del Re Deicida, Longino, era stato rilasciato...

"Solo Dio può competere con me, non potete farmi nulla" disse Echelon totalmente in preda alla pazzia che l'arma gli conferiva.

Max rimase pietrificato e le sue gambe iniziarono a tremare, temeva che sarebbe morto di lì a poco...

"TI TAGLIERO' LA TESTA E CADRAI COMUNQUE!!!" urlò Dawidh che incurante del pericolo incombente si lanciò verso il Re; tuttavia la sua furia e i poteri di Aurora si rivelarono insufficienti in quanto le capacità combattive di Echelon decuplicarono.

"La tua arma si nutre di sangue, la mia cresce insieme alla pazzia che alberga negli esseri e sai bene che Lei si soddisfa molto di più quando la gente perde il senno!" rivelò Echelon ai presenti mentre con facilità estrema unita a spocchia evitava i colpi dell'avversario...

"Trascendi ulteriormente il potere di Aurora!
Versa qualche goccia del liquido di Pandora sulla tua arma, non chiedermi cos'è, fallo e basta!" esclamò Abraham che lanciò a Dawidh un piccolo vaso

"Hai fatto tutto questo per incontrarLa ancora, vero?
 Sai bene che non ti ama, ma tu vuoi rivederLa comunque; se utilizzerò quel potere nascerà Suo figlio e il Suo Progetto si compirà...
per mandarli indietro dovremo pagarli e sei conscio che l'intero genere umano sarà in debito con Lei per millenni!
So cosa c'è qui dentro, dacci un taglio!" risposte stizzito Dawidh.

Versò tre gocce del suo contenuto,un fluido nero, sul filo della Spada e iniziò a pregare in una lingua antichissima.

Aurora emanava un calore infernale, non era più fatta di Divino Acciaio ma di lava incandescente dall'Habaki fino al Kissaki, adesso era in grado di competere con il Re.

Ancora una volta si lanciò a capofitto verso il nemico ma quel potere aveva un prezzo enorme, smisurato.
Le ombre presenti nella sala del trono iniziarono a partorire arcidemoni dalle forme più assurde che la mente umana può immaginare, i quali bramosi di quel liquido si fiondarono verso il Patriarca.

Adesso il nemico non era più uno solo, Dawidh, l'unico in grado di poter combattere in quella situazione era di nuovo in netto svantaggio, riuscì a tranciarne alcuni ma non poteva avvicinarsi al sovrano, il quale con fare annoiato si accomodò sul trono.

In preda all'ira, Dawidh, prese il liquido e lo bevve tutto in un sorso, delirante cadde sulle ginocchia, il suo corpo divenne un'ombra, Aurora mutò in una Falce enorme, nera come la pece e con essa ad una velocità impressionante fece strage delle innumerevoli creature immonde presenti nella stanza, quei diavoli vennero fatti a pezzetti dall'uragano generato dalla Lama delle Ombre ; Echelon non poteva più nulla, era lui l'inferiore, di fronte non aveva più un semplice uomo.

Il Re si prostrò al Guerriero Ombra, sperando nella sua misericordia ma la Mietitrice di Anime non ascoltò le sue implorazioni...

Mentre la Sacra Lama stava per prendersi la vita del Re, tutti sentirono una forte puzza di zolfo e apparve  dal nulla una presenza... era Lei, sgranò gli occhi e sussurrò come un serpente :

 "IO SONO S H A I T AN".




giovedì 17 dicembre 2015

 ascolto consigliato : Movimento d'Avanguardia Ermetico - Guerriero https://www.youtube.com/watch?v=C1QlT_a7LZc


Il passato dei personaggi, racconto due :


Dawidh, Patriarca del Nulla, Patriarca del Mondo






"Cos'è questo dolore? Mi sento stanco ma se chiudessi gli occhi so che non si apriranno mai più...

Le mie mani, posso vederle, sono sporche di terra e sangue... 

C'è puzza di cadavere qui, ne vedo uno, no sono due, no sono molti di più...

Hanno tutti la testa fracassata, che sia stato io ad ucciderne così tanti?

Non importa, sarò io il prossimo a cadere ; dal fianco sinistro sta sgorgando il mio sangue... ora ricordo! 
Mi ha colpito un soldato con uno stiletto poco prima che morisse, che grandissimo vigliacco, mi ha infilzato mentre un suo compagno mi attaccava..." pensò Dawidh che barcollante cercava qualcuno che lo salvasse da morte certa...

Trovò delle case, ma nessuno aprì alla vista di un uomo che bussa nel cuore di una notte d'inverno...

Non aveva più forze, non sentiva più le gambe, neve e vento lo spingevano indietro, cadde e ruzzolò in una discarica.

La sua vita era ormai al termine, le palpebre divennero pesanti come macigni...
"Una brutta morte mi ha riservato il destino, morire qui, lontano dai miei cari mentre degli estranei mi spiano in attesa che la vita svanisca..." pensò.

Gli occhi si chiusero per un istante, si riaprirono e videro  una spada, abbandonata come uno straccio vecchio...

Era una spada diversa da tutte le altre, aveva un manico corto color verde scuro ed una lama smisuratamente lunga, squilibrata e quindi difficile da maneggiare. 

In quella notte un raggio lunare fece brillare come non mai il filo di quella lama leggermente ricurva sulla punta .. 

Dawidh vide un potenziale enorme in quell'arma, capì che nelle mani giuste poteva rendersi davvero utile in battaglia, decise di metterla al sicuro dalla neve...

Fece sette respiri profondi prima di alzarsi, la strinse fra le braccia e l'adagiò sotto una tettoia, la coprì con il suo corpo come se volesse riscaldarla...

Il cuore non batteva più, poteva osservare se stesso dall'alto, alzò lo sguardo e vide delle piume d'aquila girare intorno alla sua essenza, apparve di fronte a lui un'entità sconosciuta...

"Pensavo che un paio di ali bastassero per volare, tu ne hai tre" disse Dawidh.

"Ne bastano due, le altre quattro ci servono per coprirci quando siamo al cospetto di Dio, nessuno, può vedere la Sua Luce.
Io sono Aurora, sarò la tua Spada" rispose il Serafino

"Ma io sono già morto, non potrò combattere mai più" replicò Dawidh

"Quanto sei stupido, APRI GLI OCCHI!" concluse Aurora.

Il guerriero stringeva fra le sue mani l'arma, la ferita si era chiusa, i raggi del Sole scioglievano la neve e indicarono lui la strada per tornare a casa...


venerdì 27 novembre 2015

Nelle prossime settimane pubblicherò dei racconti che narrano il passato dei personaggi principali del mio  fantasy "Scacco al Regno"...

Sarà un'occasione per capirli al meglio (:

Qui di seguito il primo :

brano consigliato : Kontinuum ( https://www.youtube.com/watch?v=GNwIL5w8nMU )

Abraham, servo di Tutti, servo di Nessuno




Quella notte, il fabbro non riusciva ad addormentarsi...
si sentiva strano e non capiva quale fosse il problema nella sua testa.

Uscì di casa e iniziò a camminare senza una meta ben precisa

Ogni passo era un pensiero, egli vagava e nel frattempo attendeva le luci dell'alba.



Il tempo si fermò, nel cielo non regnava ne l'oscurità ne la luce, in quel limbo temporale vide di fronte a se due figure.

Uno era un povero vecchio, l'altra, una fanciulla vestita a festa, entrambi erano avvolti da un'unica aura simile a nebbia dorata.

Non era possibile vedere il volto dell'anziano signore in quanto coperto da lunghi capelli bianchi e un cappuccio, mentre il viso della ragazza era facilmente osservabile, era dir poco stupenda, indescrivibile, la donna che ognuno sogna...

"Chi siete?" Domandò Abraham

"Io ho un sol nome, ma tu non puoi udirlo" rispose l'anziano.

"Io ne ho innumerevoli" replicò la ragazza che si avvicinò all'orecchio di Abraham e sottovoce gli rivelò alcuni di essi.

Il fabbro comprese che aveva di fronte a se due persone speciali, superiori; si prostrò e disse : "cosa volete da me?"

"Io ti dono l'anello della Fede e questa tavoletta, non posso dirti il significato di quanto è scritto su di essa, solo i meritevoli potranno comprendere" disse il vecchio.

"Io ti dono la fiamma della Conoscenza che vive all'interno di questa lampada, attizzala, desidera qualcosa e vedrai realizzare ogni tuo volere davanti ai tuoi occhi" replicò la ragazza.

"Tutto ha un prezzo, anche ciò che ti viene donato, non dimenticarlo MAI!" concluse il vecchio.



Entrambi scomparirono in un battito di ciglio, appena i raggi del Sole raggiunsero la Terra, si polverizzarono nel nulla come se fossero uno strano scherzo della mente...

Abraham, vide nelle sue mani i doni dei due ma non rimase sorpreso ; prese la via che lo riportava a casa e giurò solennemente di non utilizzare mai quegli oggetti e di tenerli lontani da chiunque.



Egli non era più il fabbro di un tempo, sentiva il genio scorrere lungo la spina dorsale, come il Serpente sull'albero proibito dell'Eden... preso dall'estasi riuscì a creare un arma superiore a qualsiasi altra, una spada messianica che chiamò Purificatrice Nera.

mercoledì 11 novembre 2015

Riepilogo del racconto : SCACCO AL REGNO

un amico mi ha chiesto un riassunto schematico della storia perché dopo tutti questi mesi si è perso, beh, eccolo qui XD


La storia narra le avventure di Maximilian, un giovane che in una circostanza casuale scopre un'organizzazione segreta che governa il suo regno, questa rivelazione lo costringerà all'esilio e al combattere in una terra straniera per liberarla dalla tirannia di una strega.
Dopo questa battaglia avrà l'esperienza e gli alleati necessari per salvare il proprio regno.


descrizione dei personaggi (in ordine di apparizione)

- Echelon 
divenuto sovrano in circostanze "strane", si comporta da tiranno, dopodiché, su consiglio di Alan si farà da parte per governare il regno da dietro le quinte.

- Alan
vecchio stratega, progetta una pseudo democrazia per permettere al sovrano Echelon di governare senza "sporcarsi le mani"

- Abraham 
fabbro di indiscussa fama, si allontana formalmente dal regno dopo che il sovrano chiede lui di ingannare il popolo

- George, Henry, Robert
rappresentanti delle tre fazioni, sono sotto il diretto controllo di Echelon

- Maximilian
scopre per caso la prova dell'uccisione del sovrano precedente e assiste ad una riunione segreta fra le tre fazioni.
Viene salvato da un'esecuzione da Abraham ed è costretto a scappare dal suo regno

- Jade
figlia di Abraham, chiede a Max di aiutarla nel salvare un regno confinante dalla tirannia del negromante Marduk

- John
sovrano del regno soggiogato da Marduk

- Venus
strega ammaliatrice che gestisce i poteri del negromante Marduk.

- Dawidh
abitante del regno di Max, cerca insieme a quest'ultimo di sconfiggere Echelon.




nota : nei prossimi capitoli le sorprese non mancheranno, non aggiungo altro XD

sabato 12 settembre 2015

ascolto consigliato : Riverside - Towards the Blue Horizon



Scacco al Regno (parte ottava)

"E' tempo che i Vertici del Triangolo si scontrino, Echelon con il suo Nuovo Ordine ha disturbato l'Equilibrio; al sorgere del sole attaccheremo il suo castello, io colpirò i suoi uomini chiave durante la riunione segreta, tu, possessore della Purificatrice Nera dovrai eliminarlo."
Disse Dawidh mentre si toccava la barba del mento.
"Come potremo assediare la sua dimora? Non hai pensato alle guardie, alle eventuali trappole e ai suoi arcieri?" - replicò Max.
"Sono anni che attendo questo momento, i miei figli si sono addestrati tanto, sappiamo cosa fare, l'importante è che tu lo colpisca senza pietà, Echelon cercherà di corromperti, di giustificare il suo comportamento, egli è il Signore degli Inganni e sa che la tua Arma può trafiggerlo; noi ti apriremo la strada, non ti è permesso fallire, devi ristabilire l'Ordine" - concluse Dawidh.

Andarono a riposare, tutti tranne Dawidh che si ritirò nell'oscurità di una foresta per riflettere.

Si dice che in quella notte l'intera foresta si illuminò di una luce iridescente,quasi accecante, un evento mai accaduto prima.

Giunse l'alba sul regno, Max, Dawidh e i suoi figli più grandi assalirono il castello di Echelon ; nessuno avrebbe mai osato tanto, dodici guerrieri che attaccavano frontalmente un nemico molto più grande di loro.

Non tutto il popolo era solidale con i "ribelli" infatti numerosi militanti delle fazioni tentarono di fermare quel piccolo gruppo di combattenti.

Il sangue iniziava a scorrere per le strade, l'unico che colpiva senza uccidere era proprio Max, tutti gli altri attaccavano senza pietà : retori con le loro guardie del corpo, esattori delle tasse e usurai iniziavano a cadere insieme agli stolti che gettavano la propria vita difendendo quei diavoli.

Il sovrano che osservava dalla torre più alta ciò che accadeva, fece abbassare il ponte levatoio, sapeva anche lui che di lì a poco il cerchio di Ouroboros si sarebbe chiuso.

I dodici entrarono nel castello, man mano che si avvicinavano ad Echelon le guardie diventavano sempre più forti e resistenti.

"NON PUOI PERSEVERARE CON LA TUA MISERICORDIA!!!" gridò il primogenito dei figli di Dawidh  verso Max che era stato accerchiato da una dozzina di guardie; il giovane che si difendeva come poteva, iniziava a subire ferite...
Dawidh,che non aveva ancora estratto la sua spada intervenne, salvando il ragazzo.

"Perché non l'hai ancora usata?" disse Max
"Non è ancora il momento, se dovessi usarla qui morireste anche voi" rispose Dawidh mentre continuava la sua avanzata verso la Torre.

Erano feriti, stanchi, macchiati del loro sangue e di quello dei nemici; nonostante tutto si avvicinavano sempre più ad Echelon.

"Resistete figli miei, appena Echelon sarà sconfitto questa lotta finirà!" esclamò Dawidh prima di affrontare le scale che portavano al malvagio sovrano e ai suoi servitori più fidati.

Fra la prole di Dawidh spiccava Amnon, un giovane dal comportamento non sempre rispettoso delle regole ma che in battaglia si divertiva nonostante la situazione lo mettesse in pericolo di vita, schivava i fendenti e le frecce all'ultimo secondo facendosi sfiorare perché amava quel brivido di morte che lo faceva sentire vivo...
Ma quella volta osò troppo e una lama colpì il suo addome, suo padre sentì le grida del figlio, ormai era troppo tardi per tornare indietro.

Un'aura nera, omicida, demoniaca, avvolgeva Dawidh e la sua spada ancora infoderata.

"Continua a salire, vai da Echelon" disse il patriarca a Max prima di attraversare le Colonne che portavano alla enorme sala delle riunioni.

Dawidh entrò, vi erano seicentosessantasei uomini incappucciati disposti uniformemente ai lati della stanza, costoro stavano praticando dei sacrifici rituali da offrire al sovrano.

"Per voi è arrivato il momento in cui maledirete la vostra nascita,il tempo di pentirsi di ogni respiro fatto su questa terra e di desiderare di morire prima possibile.
Appena questa Spada sarà sfoderata, l'Avicii in confronto a ciò che subirete sarà il Paradiso" esclamò il comandante dei ribelli, la sua aura dava forma a neri spettri dannati che giravano intorno agli adepti di Echelon e non permettevano agli stessi, in preda al panico, di scappare.

Dawidh si inginocchiò, si sciolse i lunghi capelli e con un coltello si squarciò di proposito l'addome mentre sottovoce diceva :

"non difenderti,
rilascia il dolore,
piangi come un neonato
e sarai di nuovo libero.
Non c'è violenza
nell'oscurità circostante,
non ci sono regole in questo caos di colori

ESORCIZZA, AURORA!!!"

Il nodachi di Dawidh fu estratto, le sue viscere, i suoi fiumi di sangue si tramutarono in centinaia di catene uncinate che si aggrapparono agli arti degli adepti.
Quella lama emanava una luce multicolore così forte da rendere la stessa inguardabile come il bagliore del Sole.
Dawidh colpiva senza ferire mortalmente assicurandosi che quei colpi arrecassero più dolore possibile, le catene tiravano verso di lui coloro i quali cercavano di scappare da quella lama assetata non solo di sangue ma della sofferenza allo stato puro.
Aurora si nutriva a poco a poco, inesorabilmente,  delle anime che mieteva...
Erano attimi che duravano millenni...
In quell'ecatombe, in quel groviglio infernale di lame, catene e anime dannate Dawidh non era adirato bensì sereno anzi osservandolo mentre sferrava quei fendenti si poteva scorgere un sorriso colmo di felicità perché chi aveva impoverito, schiavizzato e ucciso innocenti stava pagando il prezzo dei propri peccati.




mercoledì 18 febbraio 2015

COMUNICAZIONE AGLI AMICI DI cdc

@Patriot87
grazie per esserti ricordato di me, sto bene (:
@Rasna
vorrei tanto spalleggiarti ma come ben sai non mi è più possibile scrivere da voi ): il tuo intuito non sbaglia, hanno preferito i dogmatici alle Menti Libere
@Kefos
un caro saluto, mi manca il non poter palesare le mie risate ai tuoi irriverenti post privi del perbenismo imperante nei forum XD
@Alecale
io sono stato bannato anche dal forum
senza un richiamo, senza una spiegazione dopo avermi negato l'accesso
@Oggettivista
ricambio l'abbraccio, ci avrei giurato che non ti saresti dimenticato di me
@Giovina
tornerei volentieri se me lo permettessero ma non credo che gli admin me lo permetteranno
@helios
stai parlando di me senza sapere
@The Essay
hai ragione, a volte so essere caustico ma il tipo in questione si comporta come se propagandasse una verità assoluta mentre spaccia pure falsità

Sappiate che il mio ban è dovuto questo

ho messo, dialetticamente parlando, spalle al muro un utente che propagandava opinioni distorte e faziose, con la ragione, ho smontato pezzo per pezzo le sue fuorvianti tesi, infastidito da ciò il tizio in questione è andato a piangere dalla mammina (gli admin) che hanno esaudito il suo desiderio di bannarmi.

Alla luce di tutto ciò non credo che il mio mancato accesso sarà qualcosa di temporaneo
Mi piaceva molto scrivere su quel forum perché molti utenti mi sono simpatici altri assolutamente no ma passavo comunque momenti di svago, riflessione e approfondimento

Ritengo che tornare su cdc con un nuovo account sarebbe sbagliato dato che è più che chiaro che non sono gradito, si tengano i faziosi, i dogmatici e i figli di mammina che si spacciano per r i v o l u z i o n a r i e poi hanno il muco che penzola dal naso

Qui sarete i benvenuti

Un abbraccio a tutti Voi


SpadaccinoNero

p.s. ringrazio di cuore la Rosanna che mi ha permesso di comunicare con degli utenti a cui tengo in particolar modo

giovedì 18 dicembre 2014

ascolto consigliato : Saor - Pillars of the Earth


                                         


SCACCO AL REGNO (parte settima)




Il regno di John era libero, ci fu una grande festa in onore di Max ed i suoi amici; nelle strade imperava la gioia, ovunque c'erano persone che si stringevano ai propri cari un tempo prigionieri nel castello di Venus. Danze, banchetti e spettacoli pirotecnici intrattenevano la folla che non viveva in maniera spensierata da anni.

Nessuno però riuscì a trovare Max, egli era assorto nei suoi pensieri seduto su un dirupo mentre fissava la luna, era preoccupato per la sua terra, sentiva il bisogno di stare con la sua gente.
Decise di tornare a casa e di proteggere il suo popolo contando solo sulle proprie risorse.

Dopo un lungo cammino vide il suo regno all'orizzonte ; egli ricordava di alcune dispettose fate che si facevano scorgere per poi scomparire nella nebbia alle porte dell'amata terra, ormai priva della magia che la distingueva da tutte le altre.

Max pensava che avrebbe trovato numerose guardie come protezione dei confini e invece no, il regno era accessibile da tutti i lati rendendolo facile preda dei briganti di passaggio...

Altri "cambiamenti" avrebbe notato Max di lì a poco...

Ricordava che nella sua terra non vi erano culti o sette religiose, chiunque si rivolgeva al Divino semplicemente guardando verso il Creato, non vi erano quindi scontri ideologici, ipocrisia, ignoranza; invece trovò statue d'oro circondate da persone disperate che si rivolgevano a quegli oggetti inanimati chiedendo grazie o miracoli ; tale culto fu imposto dalle tre fazioni, il potere politico non influiva solo nella vita economica della gente comune ma anche nella sfera spirituale, la situazione era molto peggiore di quanto ci si poteva immaginare.

Ad orari prestabiliti emissari delle fazioni propagandavano le menzogne del regime imponendo nuove tasse o restrizioni della libertà inventandosi ogniqualvolta una scusa diversa per far digerire al popolo i vari provvedimenti, popolo che annegava sempre più nella confusione e nella paura.

Mentre Max girovagava per il regno fu bloccato da una guardia che gli intimò di consegnarli tutte le sue monete d'oro e d'argento.

"Qui non è possibile utilizzare monete, per sconfiggere la povertà ogni abitante ha consegnato i propri preziosi in cambio di un corrispettivo in titoli cartacei firmati dalle fazioni, qualsiasi altro sistema di pagamento, baratto incluso, è dichiarato fuorilegge, senza i nostri titoli non ti sarà possibile far nulla, nemmeno mangiare è concesso a chi non ubbidisce alla nostra legge" - disse la guardia.

Maximilian di fronte a tanta follia spintonò la guardia e si allontanò correndo in cerca di un posto da dove parlare alla folla; si arrampicò su di una statua d'oro al centro di una piazza e urlò :

"Come avete potuto consegnare loro i vostri preziosi in cambio di carta straccia?
Ora che non avete più nulla potranno fare di voi quello che vogliono, vi toglieranno la casa, vi toglieranno il pane, vi renderanno schiavi!"

(di fatto ciò che diceva Max agli abitanti già stava accadendo dal momento in cui il popolo cominciò a consegnare l'oro alle autorità)

"Scendi dall'idolo, blasfemo!!! I nostri rappresentanti stanno cercando di salvarci e tu osi contraddirli?" - gridò un uomo tra la folla.

Max fu tirato giù di forza dalla statua  e la gente iniziò ad inveire contro di lui, inutili furono i tentativi del giovane di far ragionare coloro che gli erano intorno, fu così costretto a difendersi attirando l'attenzione delle guardie nelle vicinanze; lo scontro fu dunque inevitabile, non tutti però erano suoi nemici, dal nulla comparve un uomo incappucciato, con una lunga spada orientale sul fianco destro che con veloci pugni colpiva chi si avvicinava troppo a Max che rimase sbalordito dall'abilità dello sconosciuto.

"Seguimi!!!" - gridò l'uomo che con una spallata aprì un varco tra la gente...

Max si mise a correre con tutte le sue forze per poter stare dietro al suo salvatore che lo portò in tutta fretta nella sua dimora di campagna.
Attorno alla casa c'erano innumerevoli bambini e ragazzi  che si misero a correre verso l'uomo incappucciato, erano tutti suoi figli mentre sette donne lo attendevano all'interno dell'abitazione, erano le sue mogli...

L'incognita combattente si mostrò a Max, era un uomo dall'età indefinibile, la sua pelle liscia esprimeva giovinezza ma il suo corpo massiccio dimostrava che era sopravvissuto a innumerevoli battaglie, aveva lunghi capelli mossi con tonalità sia scure sia chiare, i suoi occhi verde scuro incutevano soggezione in chiunque osasse sfidarlo e nello stesso tempo mostravano l'immensa bontà del suo spirito.

"Ma tu chi sei?" - disse Max

"La gente mi chiama Gesù,
per le mie Donne sono Sandokan,
i miei Figli mi definiscono Sensei,
i miei Amici  esclamano - Spadaccino!!!

Tu puoi chiamarmi semplicemente

Dawidh"




fine settima parte

p.s. la situazione era troppo critica, Max rischiava un linciaggio, dovevo intervenire, perdonate l'eccessiva auto celebrazione XD

venerdì 21 novembre 2014



 a breve, non appena avrò una notte libera che possa adeguatamente ispirarmi, scriverò la settima parte di "Scacco al Regno", successivamente alcune considerazioni politiche...

p.s. Halloween, una delle poche cose decenti che abbiamo importato XD


lunedì 10 novembre 2014

ecco cosa ho visto stamattina, a dir poco impressionante


mi era successo altre volte di notare simili "acrobazie", in questo caso ho avuto la possibilità di immortalarle con una fotocamera decente





i pazzi, quelli da TSO, sono coloro che guardano il cielo e si fanno legittime domande o quelli che fanno simili manovre?

p.s. inutile dire che tale anomalia si è espansa fino a diventare una nuvola, lo stesso dicasi per le altre scie che non si sono dissolte ma allargate creando un velo biancastro.

lunedì 6 ottobre 2014



NERA VERGINE DEL DESERTO

ti osservo e ti desidero

mentre la tempesta di sabbia disegna il tuo armonioso e puro corpo

fino a farti scomparire completamente dalla mia vista...

ti ho cercata invano, arrendendomi al mio destino senza Te

ma la pioggia d'autunno ci ha riuniti e ora sento il Tuo cuore battere insieme al mio

dimostrandomi che i Miracoli a volte esistono, dimostrandomi che sei Tu il mio Miracolo



Davide Armenise "SpadaccinoNero"


oggi mi sento romantico XD
grande Labrie, grandi DT

mercoledì 1 ottobre 2014



NERA STELLA DELL'INFAMIA

dalla tua infinitamente lontana dimora osservavi in silenzio

attendendo pazientemente l'attimo in cui la Mia Spada non poteva proteggermi dalle tue grinfie

sei scesa nel mio Inferno,

hai coperto il mio corpo con la tua oscura luce

facendomi sentire Onnipotente, facendomi sentire il Padre di Dio

e ora che mi hai abbandonato sono tornato ad essere ciò che ero, un misero goym che guarda le stelle



Davide Armenise "SpadaccinoNero"


                                              per tutti gli amanti del technical death XD
dato che la qualità è scarsa è possibile ascoltare il brano in versione studio da 0:00 fino a 6:49 qui

                                         https://www.youtube.com/watch?v=UEmD0CZyswY

lunedì 29 settembre 2014



NERI E LURIDI PESCI

che girate intorno al mio universo,

siete corrotti e maleodoranti

il vostro veleno ha corrotto i miei sensi

perché desidero strapparti il cuore con le mie stesse mani

e nel frattempo bramo sentirlo battere vicino al mio?

è questo ciò che viene comunemente chiamato Amore?



Davide Armenise "SpadaccinoNero"


                                                   questo brano merita davvero l'ascolto...


martedì 16 settembre 2014



NERA STREGA DELL'INGANNO

figlia di Saturno, bellezza senza tempo

mi hai svegliato nel cuore della notte

e sei andata via

dove sei? perché ti nascondi?

riesco solo ad annusare l'inebriante profumo dei tuoi capelli e già sono il tuo Lupo

e mentre mi domando cosa farai di me ti riveli in tutto il tuo dannato splendore



Davide Armenise "SpadaccinoNero"


la mia preferita dei Type O Negative








mercoledì 2 luglio 2014

ascolto consigliato : Mastodon - The Motherload



SCACCO AL REGNO (parte sesta)



L'incantesimo di Marduk era ormai completato, la bestia non poteva più curare le sue ferite ma era ancora troppo presto per cantar vittoria.

Il nemico aveva ancora una risorsa, la sua lunga coda si trasformò in una enorme spada mentre la sua pelle mutò in acciao, gli occhi esprimevano odio unito a voglia di sopravvivere, un'aura verde acido contornava il corpo pronto ad attaccare.

Maximilian capì subito di non essere in grado di fronteggiare un tale avversario e preso dallo sconforto accettò il suo destino ; Jade disperata cercò di afferrare il braccio del suo amato ma Abraham urlò : "se non riuscirà a sconfiggerlo non potrà salvarci, siamo solo d'intralcio, ABBI FEDE!"

Jade replicò :"padre, in questo momento tu mi parli d'aver fede??? cos'è la fede?"

"La fede è credere in qualcosa che non si può provare" rispose Abraham, Marduk accennò un sorriso temendo di perdere la propria vita da lì a qualche momento.

Il camaleonte colpì con l'elsa Max che cadde per terra perdendo i sensi.



"Nero, nero, tutto intorno a me c'è solo nero, sto morendo?Sono già morto? Cos'è questo rumore? Sta piovendo o sono le mie lacrime che cadono sul pavimento?

Vedo un puntino bianco che si allarga, qualcuno mi sta parlando, non voglio ascoltarlo, ho freddo, lasciatemi dormire in pace.

Mi brucia la guancia sinistra, chi mi ha tirato uno schiaffo?

Mi brucia anche l'altra, BASTA FERMATI, VOGLIO DORMIRE.

Chi è questo che mi grida contro? Maestro, sei tu?"

Il defunto Maestro di Max diede al suo allievo l'ultimo dei suoi consigli :

"Lascia che le acque ti bacino, trasforma questi plumbei rancori in oro. Non usare la spada, sii tu la tua spada"

"NON ANDARE VIA, TI PREGO, Maestro, TI PREGO NON ABBANDONARMI" gridò straziato Maximilian che riaprì gli occhi.

Max si rialzò, il suo sguardo era cambiato, sentiva accanto a se la forza del suo amato Maestro che lo ricoprì con un'aura cremisi, la Purificatrice Nera emanava vibrazioni così forti da far tremare il castello, il camaleonte alla vista di quella immensa potenza scappò dirigendosi nella stanza di Venus.

La malvagia regina non fu clemente con il sottoposto, con uno schiocco di dita aprì un varco per gli inferi dove precipitò la creatura demoniaca.

Venus vide Max con la Purificatrice Nera e capì che la sua ora era giunta.

"Ero sola, tutti mi ignoravano e se qualcuno mi rivolgeva la parola lo faceva per schernirmi, gli odiavo tutti, se sono diventata quello che sono è solo colpa loro, Marduk, tu sai di cosa sto parlando, brucia con me nelle eterne fiamme dell'inferno, seguimi" disse con occhi sensuali la regina.

Il negromante si girò di spalle.

Venus in preda all'ira mutò nella sua vera forma : una strega brutta, calva, ossuta e con un naso a punta  pieno di bitorzoli ; iniziò a scagliare proiettili di ghiaccio dalle dita, Marduk creò una barriera magica mentre Max si lanciò verso la regina tagliandole la testa con un colpo netto e preciso.

Prima che Venus lanciasse l'ultimo anatema Marduk le schiacciò la testa; giustizia era stata fatta.

I pochi demoni sopravvissuti tornarono all'inferno mentre gli abitanti del castello ripresero le loro normali vite, alcuni di loro però non furono trovati.

"Con quella spada salverai il tuo regno Max!" disse Jade dopo averlo baciato

"Voglio andare a dormire e svegliarmi a mezzogiorno" rispose Max....

fine sesta parte