sabato 11 agosto 2018

ascolto consigliato : The Wounded - We Are Darker (https://www.youtube.com/watch?v=-i1j4GTou2A)

Scacco al Regno 2 Parte Ottava : Nel Mondo dei Sogni, la strada per salvarsi da Utopia.





Sosteniamo che il mondo dove viviamo è reale perché possiamo vedere, sentire, toccare e nel frattempo definiamo irreale il mondo Onirico nonostante sia possibile fare le stesse cose; una tesi fuori da ogni logica... Ci sono due possibilità : sono entrambi veri o entrambi falsi.

Dawidh, all'interno del sogno, aveva trovato ciò che cercava... Aurora comparve nella forma più elevata, ovvero, come un Serafino di Dio. Sei immense e candide ali d'aquila le cingevano il corpo e ne nascondevano il viso e i piedi.

"Vieni con me!" esclamò deciso il Sovrano.

La creatura rimase muta, volteggiando nella dimensione dove Tempo e Spazio non esistono.

Il Re cercò di avvicinarsi a lei ma più andava avanti e più si allontanava fino a quando, spazientito, urlò : "TU SARAI LA MIA SPADA!"

Dietro le spalle di Dawidh, comparve un maestoso angelo che, seppur bellissimo, incuteva timore solo nel guardalo, egli era Daniyyel.

Alla vista della creatura, Aurora aprì le grandi ali e disse : "Come puoi aver piegato al tuo volere uno degli angeli più potenti di Dio?"

Re Dawidh rispose : "Sei nella mia mente, Aurora, posso fare ogni cosa..."

Aurora : "Accetta la sconfitta, Dio ha deciso di toglierti tutto, non sei più il Suo prediletto!"

Dawidh : "Mi conosci, non posso esimermi dal combattere"

Aurora : "Arrenditi al Suo volere e avrà pietà di te"

Dawidh : "Aurora, mia spada, non mentirmi, sai bene che Egli vuole farmela pagare per averlo offeso, piegarsi non risolverà nulla"

Aurora : "Che hai in mente?"

Dawidh :"Ucciderò il Suo prediletto..."

Aurora : "Usando ancora quel liquido, vero?"

Dawidh : "Ti sbagli, lo sconfiggerò da Uomo e senza l'ausilio di tale blasfemo potere"

Aurora : "E' impossibile, è un avversario oltre le tue possibilità e non puoi non saperlo..."

Dawidh : "Aurora, non ti riconosco più, quante volte abbiamo combattuto contro nemici più grandi di noi senza mai pensare a come sarebbe finita?"

Aurora : "Adesso è diverso, qui il tuo oppositore è Dio..."

Dawidh : "Vuoi proteggermi, lo so, stai cercando di farmi desistere. Io non posso farlo, non posso rinnegare me stesso...

Aurora : "Combatterai senza di me, se non siamo in sintonia io sarò solo un pezzo di ferro senz'anima e non avrai alcun potere..."

Il Sovranò si voltò verso l'angelo Daniyyel e gli ordinò di catturare Aurora.

"Daniyyel ti terrà a bada, rimarrete entrambi nella mia mente, non posso rischiare che anche tu possa intralciarmi..." pronunziò il Re poco prima di svegliarsi.

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ascolto consigliato : Tenebre in Perpetuum -  Un Sogno Oscuro (https://www.youtube.com/watch?v=aw4QZ9oh8jw)


Era notte fonda nel Regno di Dawidh, Abhshalom, come al solito, non riusciva a dormire, amava correre tre le ombre, mischiandosi ad esse, solo per pochi istanti, se illuminato dalla Luna, era possibile vedere i suoi lunghissimi capelli che riflettevano la luce per poi scomparire fra le tenebre. Sentiva che si stava avvicinando una presenza "particolare" e così, guidato dall'istinto, andò verso di essa. Di lì a poco scoprì una dozzina di soldati che marciavano verso il Regno, fra loro vi era Ahrim, una delle autorità di spicco dei Martiri.

Abhshalom, nonostante fosse solo un ragazzino, era consapevole che se tali stranieri fossero arrivati nella sua Terra, avrebbero generato solo guai, inoltre, si rese conto di non essere all'altezza dello scontro, percepiva che il loro capo era molto forte, ben oltre le sue capacità.
Nonostante ciò decise di agire lo stesso, utilizzò l'astuzia, colpiva a morte i soldati, uno per uno nascondendosi nell'oscurità. Perirono tutti senza capire da dove provenisse la minaccia, rimase solo Ahrim che, imperturbabile, pronunciò : "Esci allo scoperto, ragazzino, ti sei reso conto che i tuoi trucchetti, su di me, non possono funzionare; hai ucciso i miei sottoposti e io, adesso, sono costretto a farti fuori!"

Abhshalom si mostrò al nemico, i capelli erano sciolti e coprivano il ragazzo dalla testa ai piedi.

"NON TI AVVICINERAI ALLA MIA TERRA, STRANIERO, WHAAAA!!!" gridò a squarciagola Abshalom, lanciandosi come un felino verso l'avversario...

In un attimo l'arma di Ahrim, un pesante martello d'argento, fracassò il costato del giovane Abshalom che giaceva sul terreno in una pozza di sangue.

"Mi dispiace davvero tanto, forse avresti superato tuo padre e ne avresti ereditato il potere ma stanotte il Destino ha deciso che cadessi per mia mano, stai tranquillo, morirai senza patire ulteriori sofferenze..." pronunciò sommessamente Ahrim mentre sollevava l' arma per infliggere il colpo di grazia al giovane.

D'un tratto la terra tremò, una presenza diabolica si stava avvicinando sulla scena, Ahrim, d'impulso, si distanziò dal rivale.

"F-r-a-t-e-l-l-o-n-e..." proferì con un filo di voce Abhshalom.

"Mordimi il braccio e bevine il sangue, le ferite guariranno e tornerai a combinare guai.." sentenziò Amnon porgendo l'arto al fratello.

"Userai quel potere che mi terrorizza, vero?" domandò Abshalom

"Certo fratellino ma nostro padre non dovrà mai sapere che il demone più forte di Shelomoh, Lucifuge Rofocale coesiste in me, se starai zitto, prometto che ti racconterò come ho guadagnato questo potere" suggerì Amnon.

"Nostro padre è furbo come una volpe, sa benissimo che dentro di te c'è un diavolo, vedrai che una volta finita questa storia te lo tirerà fuori dal naso... AH AH AH... e adesso prendi a calci questo straniero di merda, WHAAAA" concluse Abhshalom guarito completamente dalla ferita.

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